Scambiarsi uova benedette, dipinte o di cioccolato a Pasqua, per noi è normalità, ma l’origine di questo gesto risale a migliaia di anni fa. Basti pensare che secondo alcune credenze pagane, il cielo e la terra erano considerati due emisferi che uniti, formavano un unico grande uovo.
I persiani, all’avvento della primavera si scambiavano uova come segno di buon auspicio. Successivamente anche altri popoli come egizi, greci e cinesi cominciarono ad avere tradizioni simili.

Uova Fabergé
Un uovo di Fabergé

Il cristianesimo riprese le credenze popolari che vedevano nell’uovo un simbolo di rinascita e l’associarono alla resurrezione di Cristo, da lì, abbiamo ereditato il simbolo di scambiarsi uova in questo giorno di festa.
Nel Medioevo si sviluppò l’usanza di decorare le uova che venivano regalate alla servitù.
Fu nella seconda metà dell’ottocento che questa tradizione prese una svolta nuova. Infatti, in Russia, lo zar commissionò all’orafo Carl Fabergè un regalo per la moglie, e l’artista realizzò un uovo in platino con all’interno un altro uovo d’oro, che conteneva due gioielli.
Quest’opera maestosa, dette vita alla più recente usanza di inserire dei doni all’interno delle uova pasquali.
E’ da questo lunghissimo susseguirsi di eventi che gli artigiani pasticceri, hanno cominciato a realizzare uova di cioccolato con all’interno delle “sorprese”. Come per tutte le cose, anche l’industria si è buttata nella produzione di questi dolci Pasquali e, visto la scarsa qualità del cioccolato utilizzato, si è concentrata di più sui regali all’interno di esso.
Dato che a noi, però, interessa di più la parte gustosa di questa tradizione, sarà necessario andare alla ricerca di prodotti di qualità nei negozi specializzati…

…Buona Pasqua!

uova cioccolato

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Alessandro

Perito elettronico, follemente appassionato di cioccolato, sono continuamente alla ricerca della tavoletta perfetta. Esisterà?

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