Il Lunedì di Pasqua, o Lunedì dell’Angelo, è per tradizione una giornata di festa. Nasce come ricorrenza religiosa, in cui si ricorda l’incontro delle donne accorse al sepolcro di Gesù con un angelo che annuncia loro la resurrezione. Nella consuetudine popolare ha preso il nome di Pasquetta e permette di continuare la festività della Pasqua per un giorno, vissuto solitamente in compagnia e, data la stagione, all’aria aperta. La primavera ha fatto capolino, diventa allettante e piacevole trascorrere le giornate fuori, a godere del sole e delle temperature più miti. La “gita fuori porta” è il tipico passatempo di Pasquetta. In tutte le Regioni d’Italia, gruppi di famiglie e amici organizzano un rilassante pic-nic fuori città.

La storia del pic-nic risale alla Francia del XVIII secolo, dove indicava un pasto frugale, abitualmente consumato in occasione delle battute di caccia, per le quali i servitori imbandivano ai nobili padroni abbondanti “colazioni sull’erba”. In seguito, la diffusione popolare di questa abitudine ne ha fatto un momento di condivisione, all’insegna dell’informalità e dell’amore per la natura, in un tempo in cui non era così scontato ritrovarsi in parchi e giardini, che erano raramente pubblici.

Pic-nic

Da noi, il termine venne usato in Sicilia nel 1877 come “a picchi nicchi”, cioè portare il cibo di borsa in borsa, mentre l’etimologia pare essere “pique nique”, ovvero rubacchiare cose di poco valore.

Nel tempo, il bottino del pic-nic si è arricchito e raffinato. Non è più fatto di cibi pronti avanzati in dispensa, nè semplice pane, vino e salame, ma si è svillupata una cultura gastronomica del cestino, e troverete (anche in rete) tantissime ricette di piatti freddi saporiti e pratici da trasportare. I nutrizionisti raccomandano di fare scorta di frutta e verdura fresche, con potere remineralizzante, e di non eccedere con bevande altamente zuccherine.  Se vi piace seguire la moda, vi potrete sbizzarrire nella scelta dell’apparecchiatura, con set di tovaglia, piatti, posate e bicchieri per tutti gli stili e accessori di ultimo design!

Il Mugello è un territorio che si presta particolarmente alla scampagnata, con i suoi boschi e ruscelli. E se ancora non avete rotto l’uovo sodo che è usanza mangiare per il pranzo di Pasqua, ne potete approffittare. Noi vi diamo la ricetta per realizzare simpatiche uova colorate da mettere nel vostro cestino.

UOVA SODE COLORATE

Useremo tinte naturali, ottenute per infusione di alimenti che troverete facilmente in cucina.

Barbabietole, cavolo rosso, caffè, tè, spinaci, curcuma, vino rosso, bucce di cipolla. Fate bollire gli ingredienti scelti da questo elenco per una mezz’ora. Ognuno in un pentolino diverso, visto che ognuno darà una diversa colorazione. Quando il liquido è tiepido, aggiungere 1 cucchiaio di aceto per ogni 250 ml. Mettere le uova a bagno, controllando siano coperte, e portare ad ebollizione, lasciandole una decina di minuti. Ecco fatto! Buon divertimento.

Per una storia più completa sul pic-nic, andate a curiosare sul sito:
http://www.picniclovers.it/2015/04/22/storia-del-picnic/

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Elena

Da sempre appassionata di ricette, tradizioni e segreti in cucina. Nel tempo libero mi diverto a realizzare dolci casalinghi e a sperimentare, con una preferenza per gli ingredienti di stagione. Il lavoro mi ha fatto avvicinare al mondo dei formaggi che è davvero vasto, non si finisce di scoprirli e apprezzarli. Vorrei condividere qui le preparazioni che più mi incuriosiscono, perché qualcun altro le provi.

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