All Hallows’ Eve ovvero “la Vigilia di Tutti i Santi”. Questa l’origine della parola Halloween, ormai celebre notte delle streghe, festeggiata in Occidente il 31 ottobre (appunto precedente il 1° novembre, ricorrenza cattolica di Ognissanti). La tradizione vuole che travestimenti, scherzi e trabocchetti siano un modo per scacciare gli spiriti maligni, o meglio ancora per propriziarseli.

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Anche il Mugello ha le sue leggende, popolate di creature magiche, fate e folletti. Conosciamone qualcuna:

Folletto del campanile di Giotto: minuscolo elfo, trovato da Giotto di Bondone, ancora bambino, nelle natie campagne di Vespignano e portato poi con sè a Firenze. Fedelissimo compagno e protettore della proficua carriera dell’artista, il folletto rimase assai deluso quando i successori di Giotto non portarono a termine il progetto originario di una cuspide piramidale per il Campanile. Questo esserino magico abita ancora all’interno del Duomo e indossa un cappello a punta che renda onore al genio del suo amico.

Cecco Lanterna: folletto notturno, non si separa mai dalla sua piccola lanterna. Forse da secoli ha perduto qualcosa di prezioso e spera di ritrovarlo, illuminandosi il cammino. E’ proprio la luce a tradirlo e viene facilmente avvistato. L’espressione “Non c’è neppure Cecco Lanterna” tuttora descrive luoghi bui  e isolati.

Gatta ignuda: animale spaventoso, descritta “più grossa di un montone, magra come un lupo affamato, spelacchiata come un gatto rognoso” (cit. M. Cosimo Cresti, Fate e folletti della Toscana, 2012, Lucia Pugliese Editore – Il pozzo di Micene, pag.100). I suoi miagolii acutissimi e lancinanti echeggiano nella notte e terrorizzano adulti e bambini. Nessuno si augura di incontrarla, e dover sfuggire alla sua eterna fame.

Picchio Valù: simile ad uno spaventapasseri ambulante, vestito di cenci, si aggira per le case isolate alla ricerca dei bambini capricciosi. Quando la sua mano ossuta bussa, sembra ci sia un picchio alla porta, e subito i piccoli di casa si mettono sull’attenti!

Fate di Rupecanina: delicate e splendide creature, amano immergersi nella fonte Lolla e dedicarsi alla propria bellezza. Chi le sorprenderà nel momento del bagno, riuscirà a raccogliere come tesoro uno dei raffinati oggetti, quali specchi, pettinini e spille, che esse abbandoneranno per cercare riparo.

E allora, che sia un Halloween elettrizzante per tutti voi…e attenti, guardiamoci alle spalle!

 

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Elena

Da sempre appassionata di ricette, tradizioni e segreti in cucina. Nel tempo libero mi diverto a realizzare dolci casalinghi e a sperimentare, con una preferenza per gli ingredienti di stagione. Il lavoro mi ha fatto avvicinare al mondo dei formaggi che è davvero vasto, non si finisce di scoprirli e apprezzarli. Vorrei condividere qui le preparazioni che più mi incuriosiscono, perché qualcun altro le provi.

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