“… su per le rugiadose erbette andarono […] poi che con letizia e con festa ebber mangiato, cantarono e danzarono alquanto …”

(G. Boccaccio, Decamerone, inizio della giornata VIII)

Siamo nella campagna fiorentina, anno 1348, una decina di giovani, sette fanciulle e tre ragazzi di elevato rango, decidono di allontanarsi dalla città per scampare all’epidemia di peste. Allietano il tempo con la narrazione di novelle e scandiscono le giornate con passaggiate salutari nella natura, tra uccellini cinguettanti e cerbiatti timidi, ricche colazioni, canzoni e frequenti balli.

Dai castelli medievali ai palazzi rinascimentali, negli ambienti signorili e di corte, l’arte della danza diventa un’abitudine sempre più codificata. Dal 1400 sono i “maestri di ballar” i responsabili della migrazione dei repertori di danze, da una corte all’altra. Differenti dai balli dei ceti popolari, queste danze diventano simbolo delle famiglie nobili e segno di un profondo rinnovamento, che aveva coinvolto tutte le arti.

ballo rinascimentale

Ogni principe ha un maestro di ballo di fiducia, un professionista, che ha il compito di insegnare i passi e i requisiti morali necessari nell’arte del danzare.

“Ogni donna e ogni uomo che si avvicinano al ballo non sono solamente guidati da una lieta disposizione dell’animo e della mente, o da una naturale predisposizione, ma, così come per le altre scienze, devono intendere con precisione, fermezza e intelletto il significato dei movimenti.”

Questi gli insegnamenti dei manuali di ballo, tra i cui autori ricordiamo Guglielmo Ebreo detto il Pesarese, che per un certo tempo fu in contatto anche con la corte di Lorenzo de’ Medici.

Passatempo, divertimento, forma di corteggiamento, la danza nelle coreografie antiche, tramandate a noi dai manoscritti, oltre che da dipinti, affreschi e miniature, ci mostra gli ideali e la poesia del Rinascimento.

Non lontano da Firenze, a Scarperia, esiste una raffinata scuola di danze, i “Nobili Balladori di San Barnaba“, spesso presenti alle manifestazioni storiche e in costume sul territorio.
Per chiunque fosse interessato a scoprire più da vicino questa affascinante arte, invitiamo a visitare il sito:

Logo Balladori San Barnaba

 

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Elisa

Laureata in Scienze Archeologiche. Innamorata della storia antica, ma soprattutto, incuriosita dai racconti dei nostri bisnonni e dei contadini, che abitavano queste belle terre mugellane.Vi racconterò, quindi, di amori leggendari e feste memorabili di nobili e artisti; di guerre e di alleanze, di castelli e ville; di misteri e di fantasmi.

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