Vi siete mai chiesti se la quantità di cibo che avete nel piatto è la porzione giusta per il vostro fabbisogno energetico?

Con il metodo che vi propongo, non importerà avere sempre una bilancia a portata di mano, perchè sarà proprio la nostra mano ad aiutarci. Possiamo confrontare, infatti, il volume della porzione di cibo che stiamo per mangiare con quello del nostro pugno, palmo, un dito o più dita.
E’ un metodo pratico e velocissimo che ci consentirà di valutare la giusta quantità di cibo (cotto o crudo che sia) da mettere nel piatto, con un semplice colpo d’occhio.

Con il pugno chiuso possiamo valutare in volume tutti i primi piatti, il pane (ad esempio la rosetta), i contorni di verdura cotta e cruda, i formaggi freschi quali mozzarella o ricotta e la frutta. La mano deve essere chiusa a pugno con le nocche appoggiate sul tavolo.

PRIMI PIATTI ASCIUTTI (pasta o riso): l’unità di misura è quella del proprio pugno e le porzioni potranno essere da 1 e mezzo, a 2 unità di misura. Se condito con un sugo di verdure aumentiamo di ½ pugno la porzione prevista.

VERDURA COTTA E CRUDA: paragonata al volume del proprio pugno (le porzioni minime sono: da 1 pugno per le cotte a 3 per le crude in foglia).

FORMAGGI freschi (mozzarella o ricotta): la porzione corrisponde al volume di un pugno.

FRUTTA FRESCA: equivalente a un pugno. Per quanto riguarda la banana, la sua lunghezza non deve superare la spanna della nostra mano.

banana

Il palmo della mano ci servirà invece per valutare la porzione di carne e di pesce e per valutare le dimensioni di una fetta di pane. Il palmo della mano viene appoggiato al tavolo e, a dita chiuse, viene considerato dalla cima del dito medio fino all’attaccatura del polso escludendo il pollice. 

CARNE E PESCE : la dose è pari alla superficie della propria mano, con altezza di ½ cm.

PANE A FETTE: una fetta paragonata al volume della propria mano, altezza media 1 centimetro.

Affiancando due dita (indice e medio), possiamo valutare gli alimenti presi a piccole fette o spicchi, quali formaggi stagionati, dolci o cioccolata.

FORMAGGI stagionati: quantità paragonata al volume del dito medio e dell’indice uniti, altezza 1 cm.

formaggioOra, mettetevi alla prova e sperimentate questo metodo. Buon divertimento!
Se avete bisogno di qualche delucidazione, scrivetemi pure, sarò contenta di rispondervi.

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Lucia

Dietista che ama il cibo sotto ogni punto di vista: salutare, di qualità, ma anche legato alla tradizione e alla famiglia. Vi darò consigli per mangiar sano, divertendosi. Altra mia passione? Il gelato. Eh sì perché una dietista non si può far certo mancare un alimento così buono soprattutto nelle giornate più calde! Mangiar sano non vuol dire privarsi totalmente dei dolci! Ecco perché vi accompagnerò alla scoperta di questo alimento, a partire dalla sua produzione, le sue caratteristiche, ma anche nuovi gusti particolari!