A passeggio o seduti ad un tavolino, da soli o in compagnia, è sempre il momento giusto per un gelato!

gelato cialda

Il gelato è un alimento amato da tutti, soprattutto in estate: fresco, dissetante (soprattutto se si parla di gelato alla frutta, sorbetti o ghiaccioli), con sempre nuovi gusti da assaggiare. Possiamo gustarlo quasi ovunque, passeggiando con un cono gelato in mano o seduti ad un tavolino con una bella coppa, e mangiandolo in compagnia ci porta allegria!

Il gelato da dove viene?

Per la scoperta del gelato così come lo conosciamo oggi, dobbiamo aspettare il ‘500.

Nell’antichità, già ai tempi degli Egizi e poi dei Romani era abitudine refrigerare sostanze dolci, in particolare succhi di frutta: i Faraoni offrivano agli ospiti calici divisi a metà, una piena di neve e l’altra di succo di frutta, ai tempi dei Romani invece il popolo degustava bevande ghiacciate, ovvero ghiaccio tritato con miele e succo di frutta. Il primo gelato era quindi costituito da neve o ghiaccio tritato e succo di frutta.

Per la scoperta del gelato così come lo conosciamo oggi, dobbiamo aspettare il ‘500. A contendersi questa invenzione sono in tre, tutti italiani: il fiorentino Ruggeri, Bernardo Buontalenti, anche lui fiorentino e il siciliano Procopio dei Coltelli. Ruggeri, pollivendolo di professione, partecipò ad un concorso indetto alla Corte dei Medici con il suo sorbetto, aggiudicandosi il primo premio e divenendo famoso in tutta la regione. Il suo gelato veniva poi distribuito in stampi di metallo mantenuti sotto ghiaccio. Di lì a poco, Bernardo Buontalenti sempre da Firenze contribuì notevolmente alla storia del gelato. Per la prima volta vengono gelate creme a base di latte e uova: nasce il vero e proprio gelato montato. Francesco Procopio dei Coltelli, invece, si trasferì dalla Sicilia a Parigi, alla corte del Re Sole, dove aprì il primo caffè-gelateria, “Cafè Procope”, famoso ancora oggi. Procopio sostituì l’utilizzo del miele con lo zucchero e sperimentò l’aggiunta di sale al ghiaccio per migliorare la conservazione del gelato.

Come si fa il gelato?

produzione gelatoPer la preparazione di un buon gelato, molto importante è scegliere ingredienti di qualità: i principali sono latte, panna e zucchero. A seconda del gusto desiderato, alla miscela base si aggiungono poi uova, cacao, frutta, pasta di frutta secca (nocciola, mandorla, pistacchio), aromi naturali. Il gelato artigianale contiene quindi tutti i principi nutritivi (acqua, carboidrati, lipidi, proteine, sali minerali e vitamine) e può essere considerato un alimento completo.

Gli ingredienti vengono mescolati, seguendo una ricetta bilanciata, ottenendo una miscela liquida che viene poi pastorizzata, portandola a circa 81°; inizia quindi la fase della maturazione: la miscela pastorizzata deve essere raffreddata e mantenuta a circa 4° in continua agitazione, per un tempo minimo di 6-8 ore. Si preferisce preparare la miscela la sera, così che maturi durante la notte e la mattina sia pronta per la mantecazione. La maturazione fa si che la miscela acquisti più densità e possa quindi inglobare più facilmente l’aria durante la fase successiva. La mantecazione è la fase che porta il gelato dallo stato liquido allo stato solido-cremoso, attraverso l’incorporazione dell’aria all’interno della miscela, agitandola e congelandola (si passa da una temperatura di 4-5° ad una di -14-15°).

Gelato dal punto di vista nutrizionale

Per quanto riguarda l’apporto calorico, varia in base al gusto del gelato:

  • 100 g di gelato alla panna: circa 190 kcal

  • 100 g di gelato alla panna e cioccolato: circa 290 kcal

  • 100 g di sorbetto al limone: circa 130 kcal

  • 100 g di ghiacciolo all’arancio: circa 135 kcal.

Osserviamo l’apporto calorico di altri tipi di alimenti:

  • 100 g di pane: 265 kcal

  • 100 g di fette biscottate: 408 kcal

  • 100g di crostata alla marmellata: circa 340 kcal

  • 100g di merendina: 350-450 kcal (in base al tipo di farcitura)

Il gelato può essere un’ottima merenda

Confrontando le calorie fornite dal gelato con quelle fornite da altri tipi di alimenti possiamo affermare che il gelato può essere un’ottima merenda. I gusti alla frutta apportano meno calorie, questo perché la miscela base per un gelato alla frutta utilizza l’acqua al posto del latte, ha quindi un minor contenuto di zuccheri e grassi.

Si consiglia comunque di utilizzare il gelato con moderazione (come succede con tutti gli altri alimenti per chi vuole stare attento alla linea), preferendo il gelato artigianale a quello industriale. Per chi ha problemi di diabete, colesterolo, malattie cardiovascolari, o in sovrappeso, preferire un gelato alla frutta a quello a base di latte, scegliendo comunque una porzione di gelato piccola.

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Lucia

Dietista che ama il cibo sotto ogni punto di vista: salutare, di qualità, ma anche legato alla tradizione e alla famiglia. Vi darò consigli per mangiar sano, divertendosi. Altra mia passione? Il gelato. Eh sì perché una dietista non si può far certo mancare un alimento così buono soprattutto nelle giornate più calde! Mangiar sano non vuol dire privarsi totalmente dei dolci! Ecco perché vi accompagnerò alla scoperta di questo alimento, a partire dalla sua produzione, le sue caratteristiche, ma anche nuovi gusti particolari!